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CONCORSO CREATIVO “E TU CHE BABAZ SEI?”

Concorso creativo “E tu che babaz sei?”

Suonano i violini, ballano le
maschere, il babaz è pronto
a dare il via ai
festeggiamenti del pust…

Anche quest’anno il Comune di Resia l’ Ecomuseo Val Resia, la Pro Loco Val Resia, l’ Ente Parco naturale delle Prealpi Giulie, l’Associazione Sangiorgina, il Milan Club Val Resia e l’Associazione Vivistolvizza presentano l’undicesimo concorso creativo sulla figura dei “Babaz” rivolto a tutti…
“E tu che babaz sei?”

Il concorso ha per tema il “babaz”. I “babaz” potranno essere realizzati con qualsiasi materiale (stoffa, plastica, fieno…) e potranno essere di qualsiasi grandezza (dimensione umana, ma anche rispettando le dimensioni di una bambola).

 La partecipazione al concorso è gratuita

La scheda di partecipazione contenente le generalità dell’autore e/o degli autori, compilata in ogni sua parte dovrà essere posta in una busta chiusa e consegnata presso l’Ufficio ragioneria del Comune di Resia entro MERCOLEDI’ 22 FEBBRAIO 2019. Per maggiori info o chiarimenti contattare la Sig.ra Catia, presso l’Ufficio ragioneria del Comune di Resia ( tel.0433/53001 – interno 5 ).

Le premiazioni del concorso avverranno venerdì 01 marzo 2019 alle ore 15.00 presso la scuola primaria di Resia.

PÜST 2019 – IL CARNEVALE RESIANO

In Val Resia ci si prepara per il Pust, ovvero il Carnevale resiano, una delle manifestazioni più importanti della comunità locale che riesce ancora oggi a coinvolgere giovani e meno giovani.
Attualmente, in forma organizzata, si svolge nella sola frazione di San Giorgio/Bila. Non mancano però eventi spontanei in altre fazioni. In passato, potremmo dire fino agli anni Settanta, il Carnevale si svolgeva nelle singole frazioni. Il calo della popolazione soprattutto giovanile e la mancanza di spazi adeguati ha portato ad un costante concentramento della manifestazione nella frazione di San Giorgio dove appunto ancora oggi si svolge.

Il Carnevale inizia, generalmente, negli ultimi giorni, il giovedì grasso (Jojba Grasa) il sabato sera, la domenica (Püstawa nadëja), il lunedì, il martedì (TeVlïki Püst) e il mercoledì delle ceneri (Te din na pëpël).In passato la festività dell’Epifania (Pernahti) dava inizio ai festeggiamenti carnevaleschi.
Naturalmente a quei tempi c’era molta più gente, gli uomini che emigravano erano a casa per trascorrervi i mesi invernali ed i divertimenti nascevano solo all’interno della comunità, quindi con la partecipazione attiva dei paesani. Perciò il periodo che andava dall’Epifania al Mercoledì delle Ceneri era costellato da eventi carnevaleschi che spontaneamente si organizzavano nei vari paesi. Col tempo queste ed altre condizioni venute a mancare hanno influenzato questa tradizione concentrandola, come già detto, negli ultimi giorni.
L’elemento fondamentale del Carnevale è rappresentato dalla danza eseguita con i tipici strumenti musicali resiani, la cïtira [ zitira] (violino) e la bünkula (violoncello). Le danze si protraggono per ore ed ore, nelle osterie e negli spazi predisposti per i festeggiamenti. Si balla, tempo permettendo, anche all’esterno, in particolare domenica pomeriggio.
Le danze, un tempo, quando le maschere brutte facevano il giro delle case in paese, venivano effettuate anche nelle abitazioni, portando una ventata di allegria.
Attualmente si svolge nel salone delle ex-scuole di San Giorgio ove ha sede l’associazione Sangiorgina che, tra le sue attività, organizza anche il Carnevale. Si può però estendere anche alla vicina osteria. Domenica pomeriggio, tempo permettendo, le danze si svolgono in piazza dove il Carnevale si conclude, il Mercoledì delle Ceneri, con il rogo del fantoccio, segnando così la fine di un ciclo per ricominciarne uno nuovo, si spera, più prospero.

Le maschere
Le maschere tradizionali del Carnevale resiano sono di due tipi: te lipe bile maškire, le belle maschere bianche, le più conosciute perché sono presentate anche nelle esibizioni del Gruppo Folkloristico Val Resia ed i babaci/kukaci, le maschere brutte.
Accanto a queste maschere, soprattutto nei tempi recenti, si possono vedere anche quelle più moderne o, il Mercoledì delle Ceneri, quelle rappresentanti il clero od altre personalità.
Te lipe bile maškire sono maschere composte da una o più gonne bianche ornate da merletti e nastri. Le gonne sono generalmente tre con le seguenti altezze: la più lunga arriva ai piedi, la seconda più corta arriva a metà polpaccio e la terza al ginocchio. Se è una può avere i pizzi e nastri che la fanno sembrare composta da tre gonne. La camicia è bianca anch’essa può essere adornata da merletti o piegholine. Attorno alla gonna e sulla camicia ci sono dei nastri colorati; le scarpe sono chiare così come le calze.
Come copricapo le maschere si completano con un bel cappello alto adorno di fiori di carta colorata e piccoli sonagli. In mano le maschere possono avere fazzoletti e campanelli che suonano mentre ballano.

Generalmente sono le donne che si vestono così e, in passato, dovevano essere solo quelle giovani e non ancora sposate.
Se sono gli uomini a portare questo costume l’elemento più evidente di differenza è rappresentato dal cappello più basso rispetto a quello femminile. Il nome della maschera maschile è maškarun. Queste maschere venivano confezionate per tempo dalle ragazze le cui famiglie avevano una certa disponibilità economica. Non tutti potevano permetterselo.

I babaci/kukaci [babazi/kukazi] sono molto più semplici e non richiedono particolare cura e attenzione nel confezionamento. E’ sufficiente vestirsi camuffandosi, con abiti vecchi o semplicemente mettere la giacca a rovescio oppure una vecchia vestaglia. Qui la fantasia può spaziare. Il viso può anche essere sporcato con fuliggine o con carboncino oppure coperto. Questi due tipi di maschere sono ancora presenti negli attuali carnevali.
Una certa riscoperta e valorizzazione delle belle maschere bianche è avvenuta negli ultimi anni e non è difficile ammirarle la domenica di Carnevale in piazza.

In passato vestiti da babaci/kukaci [babazi/kukazi] si faceva visita nelle case. A portare il gruppo era, di regola, una persona non mascherata che, bussando sulla porta di casa, chiedeva il permesso di entrare con il gruppo mascherato. Se la risposta era positiva il gruppo entrava, faceva qualche danza e poi proseguiva la visita nelle altre case. Si potevano fare anche delle scene mimiche per non far trasparire la propria identità a proprietari della casa incuriositi.

Per maggiori informazioni contattare l’Associazione Pro Loco “Pro Val Resia” telefonando al 3297880907, oppure inviando un’e-mail all’indirizzo proloco.provalresia@gmail.com. Altrimenti contattare il Comune di Resia al 0433 53002, int. 5, o all’indirizzo e-mail ecomuseo@com-resia.regione.fvg.it.

E tu che Babaz sei?

Il Carnevale resiano o meglio, il “Püst”, è alle porte e anche quest’anno tutta la Valle si riunirà per festeggiarlo.

L’elemento fondamentale del Carnevale è rappresentato dalla danza eseguita con i tipici strumenti musicali resiani, la cïtira (violino) e la bünkula (violoncello). Le danze si protraggono per ore ed ore, nelle osterie e negli spazi predisposti per i festeggiamenti. Si balla, tempo permettendo, anche all’esterno, in particolare domenica pomeriggio.
Le maschere tradizionali del Carnevale resiano sono di due tipi: te lipe bile maškire, le belle maschere bianche, le più conosciute perché sono presentate anche nelle esibizioni del Gruppo Folkloristico Val Resia ed i babaci/kukaci [babazi / kukazi], le maschere brutte.
Proprio queste ultime maschere sono oggetto di un concorso che ormai si tiene da tanti anni intitolato “E tu che babaz sei?” organizzato grazie alla collaborazione tra il Comune di Resia, l’ Ecomuseo Val Resia, la Pro Loco Val Resia, l’ Ente Parco naturale delle Prealpi Giulie, l’Associazione Sangiorgina, il Milan Club Val Resia e l’Associazione ViviStolvizza.
Il concorso prevede la realizzazione di “babaz”, i quali potranno essere creati con qualsiasi materiale (stoffa, plastica, fieno…) e potranno essere di qualsiasi grandezza (dimensione umana, ma anche rispettando le dimensioni di una bambola).
La partecipazione al concorso è gratuita e sarà solamente necessario compilare la scheda di partecipazione da consegnare alla Sig.ra Catia Quaglia presso l’Ufficio ragioneria del Comune di Resia ( tel.0433/53001 – interno 5 ) entro lunedì 5 febbraio. Il concorso è rivolto a:

  • Adulti: singoli, gruppi (minimo 3 persone) e associazioni. Il concorso si svolgerà in due sezioni: “Miglior babaz singolo” e “Miglior babaz di gruppo”.
  • Bambini/Ragazzi della scuola: singoli, gruppi (minimo 5 persone). In questo caso il concorso si compone di tre sezioni:
    – Sezione I: scuola dell’infanzia (“Miglio babaz singolo “ e “Miglior babaz di gruppo”)
    – Sezione II: scuola primaria (“Miglio babaz singolo “ e “Miglior babaz di gruppo”)
    – Sezione III: scuola secondaria (“Miglio babaz singolo “ e “Miglior babaz di gruppo”)

I “babaz” realizzati saranno posizionati lungo le vie dei paesi della Valle durante tutto il periodo dei festeggiamenti del Pust.
Le Premiazioni del concorso si terranno mercoledì 14 febbraio alle ore 18.00 presso il Salone ex scuole “Sangiorgina” a San Giorgio di Resia. Per la valutazione, la giuria terrà conto della fantasia e della creatività dei partecipanti. Per la categoria “Adulti” sono previsti i seguenti premi:
Per “Miglior babaz singolo” un buono di 50 euro spendibile presso il Panificio “Al vecchio forno” di Pugnetti Renzo a San Giorgio di Resia (UD).
Per “Miglior babaz di gruppo” due premi consistenti in buoni di 50 euro cadauno spendibili presso l’Albergo alle Alpi di Calligaris Valentina a Prato di Resia (UD).

Per la categoria “Bambini e Ragazzi delle Scuole” sono previsti i seguenti premi:
Per “Miglior babaz singolo” buoni del valore pari a 40 euro cadauno; 3 premi per l’acquisto libri e materiale di cancelleria, spendibili presso la Cartolibreria “Moro” di Tolmezzo (UD)
Per “Miglior babaz di gruppo” buoni del valore di 80 euro; 3 premi per l’acquisto libri e materiale di cancelleria, spendibili presso la Cartolibreria “Moro” di Tolmezzo (UD).
I premi sono offerti dall’Ecomuseo Val Resia e vanno ritirati entro il 5 marzo 2018.
Non ci resta che aspettare questa interessante iniziativa e prepararci agli allegri festeggiamenti del Carnevale!

N.B. Si precisa che la data delle premiazioni è stata spostata a mercoledì 14 febbraio alle ore 18.00 presso la “Sangiorgina” e non più lunedì 12 febbraio alle ore 17.30 presso il Centro Culturale come riportato nel regolamento sottostante.

 

PUST- IL CARNEVALE RESIANO

PUST- IL CARNEVALE RESIANO

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In Val Resia ci si prepara per il Pust, ovvero il Carnevale resiano,  una delle manifestazioni più importanti della comunità locale che riesce ancora oggi a coinvolgere giovani e meno giovani.
Attualmente, in forma organizzata, si svolge nella sola frazione di S.Giorgio/Bila. Non mancano però eventi spontanei in altre fazioni. In passato, potremmo dire fino agli anni Settanta, il Carnevale si svolgeva nelle singole frazioni. Il calo della popolazione soprattutto giovanile e la mancanza di spazi adeguati ha portato ad un costante concentramento della manifestazione nella frazione di S.Giorgio dove appunto ancora oggi si svolge. Continua la lettura di PUST- IL CARNEVALE RESIANO