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STAK

Ingredienti per 8 persone:

  • 1 kg di patate nostrane
  • 8 hg di fagioli di Lusevera
  • 2 hg di lardo insaccato
  • Sale q.b.

Procedimento:

  • Il giorno prima mettere i fagioli a mollo in una terrina

Il giorno dopo:

  • mettere a bollire le patate, pelate e tagliate
  • mettere a bollire i fagioli in un’altra padella
  • tagliare il lardo a fettine sottili e metterlo a cuocere
  • ultimata la cottura dei fagioli e delle patate, unirli in un contenitore e utilizzando un apposito strumento chiamato “čonk ” schiacciarli fino ad ottenere un composto unico, al cui interno devono comunque restare dei pezzettini di fagioli e patate
  • aggiungere il lardo e aggiustare di sale; mescolare il tutto con un mestolo in legno



  • servire caldo oppure freddo

Buon appetito!

La ricetta è stata realizzata in collaborazione con il signor Flavio Cerno di Lusevera, che ha voluto sottolineare che “ognuno fa lo stak a modo suo a Lusevera”… ovvero spazio alla creatività e al gusto personale.

” Il fagiolo è un prodotto tipico della montagna friulana e quasi ogni località possiede un suo ecotipo. In Comune di Lusevera, grazie alla passione di alcuni agricoltori, si è conservato il Fagiolo Fiorina.

Prende il nome dalla “coltivatrice – custode” che lo ha preservato per anni: la signora Fiorina della frazione di Micottis.

Grazie a questa benemerita signora è oggi possibile continuare a degustare questo particolare legume dalla buccia screziata e dal baccello allungato.

I semi del Fagiolo Fiorina sono simili a quelli del Borlotto. Entrambi sono utilizzati per la produzione di una purea che in Alta Val Torre, mescolata con patate e lardo stagionato, prende il nome di Stak.”

Tratto dal sito web www.parcoprealpigiulie.it

I PRODOTTI DEL PANIERE DEL PARCO

“Il Paniere del Parco è il progetto con cui il Parco naturale regionale delle Prealpi Giulie intende far conoscere ed apprezzare le produzioni tipiche del territorio. E’ fondato sui prodotti di eccellenza esistenti nei Comuni dell’area protetta (Aglio di Resia, Brovadâr di Moggio Udinese, Fagiolo Fiorina di Lusevera, Formaggio di malga Montasio e Zucca di Venzone) e si propone una valorizzazione del comparto agro-alimentare esistente. Questi raccontano una storia antica, fatta di tradizioni, di arti e di mestieri che si tramandano da generazioni e che tratteggiano il carattere delle popolazioni, dedite all’agricoltura e alla pastorizia. Sono produzioni simbolo di un territorio sano e incontaminato, di pratiche di produzione e lavorazione sostenibili, sempre attente alla salvaguardia dell’ambiente. L’iniziativa si pone obiettivi ambiziosi che vanno dalla promozione dei prodotti al coinvolgimento di ristoratori e trasformatori, dalla formazione degli operatori delle diverse categorie allo stimolo ed appoggio agli agricoltori locali. L’iniziativa, resa possibile dagli agricoltori e dagli allevatori coinvolti, vede anche la partecipazione di organizzazioni di categoria e istituzioni del settore, di tutte le Amministrazioni Comunali e di diverse Associazioni. Vetrina privilegiata del Paniere è la “Festa dell’Agricoltura” di Resiutta organizzata la prima domenica di ottobre in collaborazione con l’Amministrazione comunale e la Pro Loco.”

Il testo sopra citato è tratto dal sito ufficiale del Parco Naturale delle Prealpi Giulie (www.parcoprealpigiulie.it)

I prodotti del Paniere del Parco sono:

  • Aglio di Resia (vista l’importanza dell’Aglio per la Comunità resiana, abbiamo voluto dedicare ad esso un’ apposita sezione del sito)

  • Brovadâr di Moggio Udinese

  • Fagiolo Fiorina di Lusevera

  • Formaggio di malga Montasio

  • Zucca di Venzone

GNOCCHI DI ZUCCA DI NONNA FRANCA

Ingredienti per 4 persone:

  • 450 gr di polpa di zucca

  • 150 gr di farina

  • 1 uovo intero

  • 50 gr di gorgonzola

  • Sale, pepe e noce moscata q.b.
  • Burro, salvia e ricotta affumicata q.b.

  • Rosmarino come decorazione

Procedimento:

  • Tagliare la zucca a metà, privarla dei semi e togliere la buccia
  • Lessare a vapore o al forno la zucca tagliata a pezzi

  • Una volta lessati lasciarli raffreddare, in questo modo si potranno lavorare più facilmente, altrimenti il composto non si assembla (alto contenuto d’acqua)

  • Ponete il tutto in un recipiente e schiacciate con una forchetta rendendo il composto omogeneo, aggiunere farina gradualmente e poi l’uovo mischiando con la forchetta
  • continuare ad aggiungere farina q.b. fino ad ottenere un composto abbastanza denso ma non duro, aggiustare di sale, pepe e noce moscata a piacere e amalgamare il tutto

Di seguito riportato il link della procedura:

https://youtu.be/e8rQ3C3aKz8

  • Dopo aver portato l’acqua salata ad ebollizione con un cucchiaio da minestra raccogliete il composto e immergetelo nell’acqua

Di seguito riportato il link della procedura:

https://youtu.be/K89GJa5TX5g

  • Quando saranno cotti, gli gnocchi saliranno in superficie, non resta che raccoglierli con una schiumarola e porli nei piatti. Conditeli con burro fuso e salvia e cospargeteli di ricotta affumicata.

Buon appetito!

La ricetta è stata realizzata in collaborazione con l’Azienda agricola Pelàs nasce nel 2016 dopo una decennale collaborazione con: Università di Udine, Pro Loco Pro Venzone ed Ente Parco Prealpi Giulie, con i quali ha sviluppato il progetto
“Una zucca per Venzone”. Unica azienda di zona a proseguire il progetto, si ispira ai concetti di agricoltura naturale e sostenibile.
Il terreno di 600 metri quadri è destinato alla coltivazione di frutta e ortaggi. Collabora con svariate attività commerciali, gruppi d’acquisto (GAS) e privati della zona, perseguendo l’idea di km “0” e fornendo ortaggi e frutta di stagione.
La ricetta è stata dedicata alla nonna Franca che quotidianamente li preparava a casa.

La zucca di Venzone si chiama Tetsukabuto…e’ stata scelta come la zucca migliore da introdurre nel territorio Venzone in quanto resistente ad un clima ostile.  La specie è caratterizzata da una forma tondeggiante e irregolare, di colore verde e con una piccola macchiolina arancione. Raggiunge un peso medio di 2,5 kg di cui il 90% è composto da una polpa color arancio vivo che rimane tale durante tutti i processi di lavorazione e trasformazione. La limitata presenza d’acqua al suo interno la rende adatta all’uso alimentare e alla sua conservazione. Ha un caratteristico retrogusto di noce che dona ai piatti un tratto decisamente unico e ricercato.

“In Comune di Venzone si tiene annualmente la Festa della Zucca” che richiama migliaia di visitatori.

Durante la manifestazione questo variopinto ortaggio domina la scena e viene ampiamente utilizzato nei piatti serviti da ristoranti e bancarelle.

Bassa però è la produzione locale e solo negli ultimi anni, grazie ad uno specifico progetto denominato “Una Zucca per Venzone”, si è registrata una ripresa della coltivazione in loco.

L’iniziativa ha permesso di identificare la varietà di zucca più adatta alle condizioni pedologiche e climatiche della zona. Ora questa viene venduta in occasione della Festa sia fresca sia trasformata, in gustose marmellate, intense mostarde e golosi dolci. ”

Tratto dal sito web www.parcoprealpigiulie.it