CIMA TULSTI E COL CURNIC

Prendendo le mosse dalle lapidi del cimitero di guerra di Prato, lungo un antico sentiero tracciato dai valligiani si guadagna la mulattiera militare sulla dorsale. Seguendola, ci si inoltra nel teatro del durissimo combattimento avvenuto il pomeriggio del 27 ottobre 1917, al termine del quale – rammentano gli ufficiali coinvolti – decine di uomini, caduti e feriti, rimasero sul terreno. Nel circondario della cuspide del Tulsti emergono le vestigia di un ricovero per truppa e, proprio sulla vetta, di un caposaldo d’artiglieria che la ritirata colse in corso di costruzione. Proseguendo verso la località di Pusti Gost, non appare difficoltoso il ritrovamento di una bella epigrafe del Plotone Zappatori della 71^ Compagnia Alpina del Gemona, mentre aggirandosi per il crinale nord del Col Curnic si riconoscono due piazzole d’artiglieria contraerea, la casamatta comando della sezione aerea e i pochi resti un appostamento prebellico per piccoli calibri.

Tipo di percorso: escursionistico. La variante di salita da Raccolana è un po’ più impegnativa, a causa di tratti in parte esposti.

Tempo di percorrenza: ore 8.00 circa, sia con partenza da Prato, sia da Raccolana.

Note: il sentierino che conduce alla Cima del Tulsti, dopo essersi diramato dalla mulattiera principale, non è segnalato CAI; idem alcuni tratti di percorso necessari per la visita agli appostamenti sul costone del Curnic.

sito Proloco Val Resia